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giovedì 30 luglio 2015

I FANTASIOSI RACCONTI DEI COMMENTATORI ITALIANI SULLA STABILIZZAZIONE DELLA BORSA CINESE.

Così, apprendo dai commentatori italiani, vale a dire da quelli che -in gran parte-fanno uso della sola analisi tecnica per stabilire la presenza o meno di bolle e/o di loro presunte stabilizzazioni (un po' come ingegneri che fanno uso del solo metro per stabilire la solidità delle fondamenta di una casa), che il mercato cinese è stato normalizzato. Faccio la solita premessa, per evitare di rispondere alla solita domanda: il mio è un discorso che guarda alla dimensione sistemica e non all'operatività propria del trading intraday.
Nei mesi scorsi illustrai qui il mio pensiero sul mercato cinese e qui su quello che ritengo essere il principale centro di accumulazione di rischio sistemico per la Cina (presentante aspetti differenti da quello che ha caratterizzato il recente passato americano, descritto qui); qui, invece, ho speso due parole sull'inefficacia degli interventi della Banca Centrale, volti a bloccare la caduta dei corsi azionari. Cosa è successo nel frattempo? E' successo che Venerdì 29 Luglio, lo SHCOMP ha chiuso con un rialzo maggiore del 3%, ragion per cui -secondo i Soros italiani- la borsa cinese mostrerebbe «evidenti segni di ripresa». Da questa opinione dissento e dissento perché un eventuale rimbalzo di qualche punto percentuale, che magari continuerà per altri 2-3 giorni, potrà pur dissimulare l'esistenza delle profonde fratture presenti nel sistema finanziario cinese, ma non potrà di certo ricomporle. Procediamo con ordine. Soltanto tre giorni fa, lo SHCOMP ha chiuso con un -8,48%, facendo segnare la seconda più consistente contrazione daily della sua storia (la prima, pari a -8,84%, risale al 27 Febbraio 2007) accompagnandosi al -7% dello Shenzen Composite ed al –7,4% del ChiNext. Ad essere meritevole di riflessione, però, non è tanto la caduta in sé, pur avente una dimensione degna di nota, ma il come ad essa si sia giunti: dall' inizio di Giungo al 27 Luglio le autorità cinesi, al fine di stoppare il panic selling, hanno messo in campo, in sostegni indiretti, acquisti diretti, fornitura di garanzie varie, misure aventi un valore pari a circa il 10% del PIL, formalizzate-nei due mesi considerati- in oltre 40 interventi, alcuni dei quali di seguito analizzati.

  • 27.06.2015 – La PBOC annuncia il taglio di 25pb del tasso di interesse benchmark sui prestiti ad un anno, portandolo al 4,85% ed il taglio di 25pb del tasso applicato sui depositi ad un anno, portandolo al 2,00%, entrambi effettivi dal 28.06.2015. Contemporaneamente, riduce di 50pb il RRR (Reserve Requirement Ratio) applicato alle istituzioni finanziarie qualificate in relazione ai prestiti forniti al comparto agricolo ed alle piccole e medie imprese e di 300pb con riguardo a quelli erogati alle società finanziarie. Si è trattato del primo taglio combinato di tassi d'interesse e RRR, adottato nel corso dell'allentamento finanziario volto a bloccare questa ondata di panic selling.
  • 29.06.2015 – Le Autorità avviano la stesura delle Basic Rules of Pension Insurance Fund Investment Management, il cui primo draft, prevede che i fondi pensioni possano investire sino al 30% del loro capitale in prodotti del comparto equity ed equity-like.
  • 30.06.2015 – 13 tra i maggiori managers di fondi privati di investimento, in una conferenza stampa congiunta, organizzata dalla China Asset Management Association, dichiarano che per le A-Shares, il rally non è terminato, che il mercato è ancora bullish, che il rapporto rischio/rendimento degli investimenti borsistici è migliorato a seguito della correzione vissuta dai principali indici e che quindi i mercati cinesi continuano a rappresentare un'ottima opportunità di investimento per investitori maturi e razionali.
  • 30.06.2015 Allentamento della regolamentazione/regole sulla leva finanziaria.
  1. Con riguardo ai finanziamenti concessi per operazioni soggette a marginazione tramite i canali del credito non ufficiali: la CSRC, ovvero la “Consob Cinese”, annuncia che i prestiti erogati, tramite shadow banking, per operazioni a leva sono stimati in circa 500 miliardi di Rmb. Il totale delle posizioni soggette a chiusura forzata nel corso delle due precedenti settimane, è stato pari a “soli” 15 miliardi di Rmb (o Yuan che dir si voglia).
  2. Con riguardo alla regolamentazione/norme inerenti le operazioni di finanziamento di operazione soggette a marginazione tramite i canali del credito non ufficiali (shadow banking): la CSRC annuncia che le brokerage firms sono autorizzate a fornire una data feed connection a servizi di finanziamento on-line, offerti da terze parti qualificate. I fornitori di servizi coinvolti in violazione delle norme inerenti le proprie attività saranno chiamate ad effettuare riforme e correzioni. Nel mentre, potranno continuare ad operare nei limiti dimensionali di bilancio già raggiunti, ma non intraprendere nuovi businesses.
  3. Con riguardo alla regolamentazione/norme inerenti le operazioni di finanziamento per operazioni soggette a marginazione tramite brokers: uno dei maggiori brokers cinesi, Guo Tai Jun An, annuncia sul proprio sito di aver deciso di modificare al rialzo il collateral conversion ratio per le azioni di alcun delle società componenti lo CSI 300 Index, ovvero, di aver aumentato il numero di azioni -di alcune delle società componenti l'indice- richieste agli investitori, quali collaterale nelle operazioni a leva e di aver deciso di diminuire il margine complessivamente richiesto (equity + collaterale) per il mantenimento delle posizioni aperte. Misure effettive dall' 1 Luglio.
  • 01.07.2015 - Allentamento del framework normativo sui finanziamenti delle operazioni a leva.
  1. La CSRC (Consob Cinese) annuncia nuove regole sull'uso della leva finanziaria, tramite la riforma delleBrokerage Firm Margin Financing Business Management Rules”.
  1. Rimozione dei requisiti dei margin calls a 2 giorni lavorativi quando il valore di mercato del collaterale offerto dall'investitore scende sotto il 130% e della condizione in base alla quale il valore totale del collaterale (esistente + addizionale), debba essere al di sopra del 150% dell'ammontare finanziato.
  2. Liberalizzazione delle contrattazioni tra clienti e brokerage firms su scadenze temporali e livelli dei margin calls.
  3. Concessione di maggiore flessibilità ai brokers nel trattamento dei collaterali forniti dagli investitori e liquidazione forzata delle posizioni non più obbligatoria.
  4. Autorizzazione, per le brokerage firms, ad eseguire operazioni di rinnovo a scadenza dei contratti di finanziamento di durata non superiore ai 6 mesi.
  1. Lo Shanghai Stock Exchange annuncia che le proprietà immobiliari e mobiliari possono essere usate come collaterale addizionale in caso di attivazione del margin call.
  • 01.07.2015 Aumento delle quote azionarie nelle società quotate.
  1. Incremento delle partecipazioni da parte dei maggior azionisti: tra il 15 Giugno ed il 4 Luglio, i maggiori azionisti di 182 società quotate A- Shares hanno aumentato le loro quote per il tramite di acquisti effettuati sul mercato secondario. Oltre 20 società quotate annunciano un incremento delle partecipazioni ad opera dei principali azionisti entro il 3 Luglio.
  2. Riacquisto azioni da parte delle società quotate A-Shares. China Vanke A (000002.SZ), TCL Corporation (000100.SH), Media Group (000333.SZ), BOE Technology (000725.SH), Bright Oceans Inter-Telecom Co Ltd (600289.SH).
  • 02.07.2015Riduzione delle commissioni di negoziazione.
  1. Lo Shanghai Stock Exchange, lo Shenzen Stock Exchange, la China Securities Depository and Clearing Corporation Ltd annunciano riduzioni -a far data dall' 1 Agosto- delle commissioni sul trading delle A-Shares: dallo 0,03% allo 0,002% per i titoli quotati sullo Shanghai Stock Exchange e dallo 0,00255% allo 0,002% per quelli scambiati sullo Shenzhen Stock Exchange. Il CFFEX (China Financial Futures Exchange) dichiara di aver verificato il trading svolto sugli index futures da parte di 38 investitori QFII (Qualified Foreign Institutional Investor) e da 25 RQFII e di non aver rilevato significative attività di short selling.
  • 03.07.2015 – Incremento del capitale ed espansione quote di mercato della China Securities Finance Corp Ltd (CSFC).
  1. La CSRC annuncia che la CSFC espanderà il proprio capitale da 24 miliardi di Rmb a 100 miliardi di Rmb. La CSFC incrementerà il finanziamento erogato tramite canali multipli al fine di stabilizzare il mercato dei capitali. La CSFC, fu costituita nel 2011 nell'ambito dell'ammissione delle operazioni a leva finanziaria in Cina. E' l'unica entità societaria autorizzata in Cina ad erogare finanziamenti per operazioni in marginazione. Il suo business riguarda prevalentemente: 1) l'erogazione di finanziamenti ai brokers per la conduzione del loro business sulle operazioni a leva; 2) la fornitura di una piattaforma per le compagnie assicurative, i fondi cumuni, gli azionisti strategici delle società quotate, volta al finanziamento delle rispettive operazioni azionarie. Tra i maggiori azionisti di CSFC troviamo: Shangai e lo Shenzhen stock exchanges, la China Clearing, il CFFEX, il Dalian Commodity Exchange e lo Zhengzhou Commodity Exchange. Oltre ad erogare credito, la CSFC dovrebbe tracciare e monitorare l'ammontare complessivo delle posizioni a leva, analizzare il mercato ed i rischi di credito.
  • 03.07.2015 - Riduzione delle IPOs sia in termini numerici che di raccolta di capitale.
  1. La CSRC annuncia nel corso di una conferenza stampa che il numero delle IPOs e la raccolta di capitali a supporto delle stesse, saranno significativamente ridotte.
  • 04.07.2015 -Approvazione della sospensione di 28 IPOs.
  1. 28 IPOs approvate ed in programma per Luglio vengono sospese. Le azioni sottoscritte vengono rimborsate in data 6 Luglio.
  • 04.07.2015 - 21 dei maggiori brokers cinesi investono 120 miliardi di Rmb in ETFs blue chips.
  1. 21 tra i maggiori brokers cinese annunciano che offriranno congiuntamente almeno 120 miliardi di Rmb per acquistare blue chips ETFs, garantendo il mantenimento delle posizioni almeno sino a quando lo SHCOMP resterà al di sotto dei 4.500 punti.
  • 04.07.2015 - 25 dei maggiori fondi comuni investono in fondi equity gestiti da loro stessi.
  1. 25 fondi annunciano congiuntamente che:
  1. I presidenti ed i general managers di questi fondi garantiscono l'acquisto di quote di fondi equity gestiti dalle loro società, mantenendole in portafoglio per almeno un anno.
  2. Riapriranno i fondi le cui sottoscrizioni erano state chiuse, al fine di offrire agli investitori maggiori opzioni.
Il China Asset Management Association annuncia che, dal 6 Luglio 2015, 57 fondi acquisteranno 2,2 miliardi Rmb di quote di fondi equity gestiti da loro stessi.
  • 05.07.2015Huijin investe in ETFs A-Shares.
  1. La China Central Huijin Investment Company (società di proprietà dello Stato Cinese) annuncia sul suo sito web di essere impegnata in acquisti di ETFs sul mercato secondario e che proseguirà in rilevanti operazioni di mercato.
  • Dal 3 al 5.07.2015
  1. Operazioni a leva: alcuni brokers abbassano il livello di equity richiesto come collaterale ed allentano le relative policies.
  2. Short selling: numerosi brokers lo impediscono; diverse istituzioni finanziarie non autorizzate (shadow banking) alla concessione di finanziamenti per operazioni a leva, dichiarano che la massa di prestiti erogati al tal fine non supera i 200 miliardi di Rmb e negano un loro coinvolgimento nello short selling.
  3. Futures su indici: CFFEX sospende diversi accounts usati per lo short selling; decide di rendere le commissioni di trading progressive rispetto ai volumi negoziati; maggiori sono i volumi, maggiore è il fee rate praticato.
  4. Raccolta dei capitali: il Consiglio di Stato decide di sospendere le IPOs ed ogni raccolta di capitale sul mercato secondario avente valore superiore ai 5 miliardi di Rmb, sino a quando lo SHCOMP non ritornerà al livello di 4.500 punti; la CIRC (China Insurance Regulatory Commission) richiede agli assicuratori di mantenersi net buyers sulle azioni; 21 brokers dichiarano che investiranno 120 miliardi di Rmb ( il 15% del valore dei loro assets nella prima metà del 2015) in ETFs blue chips e che non ridurranno la size del loro proprietary book sino a quando lo SHCOMP continuerà a restare sotto i 4.500 punti; 94 società di gestione di fondi comuni si impegnano ad agire per stabilizzare il mercato.
  5. Normativa: La polizia inizia ad investigare su tre media, responsabili di aver diffuso alcuni rumors di mercato considerati dannosi; il Governo cinese promette di irrogare pesanti sanzioni nei confronti degli autori di manipolazioni del mercati finanziari. I portavoce del Governo, Xinhua e People's Daily pubblicano articoli in cui richiamano alla fiducia gli investitori.
  • 05.07.2015 La China Securities Finance Corp Ltd (CSFC) dichiara che, al fine di stabilizzare il mercato con la liquidità fornita dalla PBOC, aumenterà il livello di prestiti tramite differenti canali. La Banca centrale Cinese fornirà la liquidità necessaria allo scopo senza alcun limite quantitativo.
  • 06.07.2015 Il CSI 500 Index Future stabilisce che il numero massimo di contratti negoziabili è pari a 1.200.
  1. Il CFFEX annuncia l'introduzione di un limite massimo giornaliero per il CSI 500 index future (IC500), in vigore dal 7 Luglio 2015. Gli investitori possono acquistare/vendere sino a 1.200 lotti di CSI 500 Index Future. Sempre il CFFEX stabilisce che i brokers sono autorizzati a limitare la liquidazione delle posizioni long su futures, in misura non superiore a 500 contratti, per account, al giorno; il margine richiesto per il selling degli Index Futures del CSI 500 viene innalzato, dall' 8 Luglio, al 20% del prezzo dei contratti rispetto al 10% precedente e dal 9 Luglio sino al 30%. Il CSFC utilizza 120 miliardi di Rmb per contribuire all'acquisto di ETFs da parte di vari brokers. Il Social Security Fund (SSF) si impegna a non ridurre le posizioni detenute in portafoglio sull'azionario.
  • 07.07.2015 - La CIRC: autorizza le società di assicurazione ad investire in misura maggiore nelle blue chips; gli investimenti consentiti in una singola blue chip saranno limitati al 10% degli assets totali della società assicurativa dell'ultimo trimestre, rispetto al precedente 5%; gli investimenti nel settore equity saranno limitati al 40% rispetto al precedente 30% , ma il restante 10% dovrà necessariamente essere investito in blue chips. La CSFC dichiara che acquisterà un numero maggiore di mid-caps. Diverse banche riprendono a finanziare gli umbrella trusts, ma con leva ridotta ad 1x dal precedente 3x.
  • 8 Luglio 2015- La PBOC si impegna a mantenere la stabilità del mercato e ad evitare il rischio finanziario sistemico. Fornirà ampia liquidità alla CSFC tramite prestiti interbancari, emissioni di bonds, prestiti garantiti, misure di rifinanziamento. La CSFC:
  1. Concede credito per 60 miliardi Rmb a 21 brokers, garantito da pegno su azioni, al fine di consentire loro di acquistare azioni.
  2. Chiede alla PBOC 500 miliardi Rmb.
  3. Il presidente dichiara di disporre di liquidità sufficiente a stabilizzare il mercato.
  4. Sottoscrive quote, per un valore di 200 miliardi di Rmb, di 5 fondi attivamente gestiti, al fine di investire in mid caps.
  5. Intensifica gli sforzi per compare azioni delle mid-caps.
  6. Lo State Owned – Asset Supervision and Administration Control, ordina alle State Owned Enterprises ed alle società finanziarie di non ridurre il loro portafoglio; la Huijin si impegna a non ridurre il proprio portafoglio azionario e ad acquistare altri ETFs.
  • 9 Luglio 2015- La CSRC:
  1. Sospende le procedura delle IPOs e delle altre raccolte di capitale sul mercato secondario dal 9 Luglio.
  2. Chiede alle società quotate di scegliere una tra le seguenti misure (riacquisto azioni da parte dei maggiori azionisti, da parte delle società partecipanti e del senior management, acquisto di azioni da parte dei dipendenti) al fine di proteggere il prezzo delle azioni. La China Banking Regulator Commission (CBRC):
  3. Consente alle banche di rifinanziare i crediti maturati garantiti da azioni.
  4. Incoraggia le banche a fornire liquidità alla China Securities Finance Corp Ltd (CSFC) e ad offrire finanziamenti alle società quotate per il buyback azionario.
La China Insurance Regulatory Commission (CIRC): vieta l'avanzamento di richieste di rimborso anticipato ai brokers, su prodotti di debito a leva.
Il Ministero della Sicurezza Pubblica e la CSRC: investigano su attività di short selling “dannose” del 9 Luglio.
La State-Owned Asset Supervision &Admin Commission (SASAC): richiede alle SASACs provinciali di trasmettere quotidianamente dei reports, indicanti se le SOEs locali abbiano o meno incrementato le azioni in portafoglio a partire dal 9 Luglio.
La CSFC: emette un titolo di debito a breve termine sul mercato interbancario, per un importo pari ad 80 miliardi Rmb, rendimento 4,5% annuo, duration a 3 mesi; acquisterà prodotti dei fondi comuni per stabilizzare il mercato.
  • Dal 10.07.2015 al 12.07.2015 - La CSRC ordina ai brokers di regolare l'accesso esterno ai trading systems. La Polizia, rivela di aver trovato indizi circa il fatto che alcune società avrebbero manipolato i futures azionari. La Cyberspace Administration, blocca tutte le pubblicità che illegalmente promuovono presti per operazioni a leva non autorizzati.
  • Dal 13.07.2015 al 15.07.2015 – La CSRC inizia ad investigare su di una società leader della vendita dei trading suystem, la Hundsun Tech, per la sua attività -probabilmente- volta a facilitare operazioni in leva sul mercato Over the Counter; numerose società di credito per operazioni a leva sui mercati OTC sospendono le loro attività. Il CFFEX restringe ulteriormente il controllo sul trading dei futures: 1) nel caso in cui il mercato dovesse muoversi nella stessa direzione per 2 trading days consecutivi, è possibile limitare l'operatività attraverso l'innalzamento dei margini, introducendo vincoli quantitativi e forzando la chiusura delle posizioni aperte; 2) il numero massimo di contratti negoziabili in una sola direzione (long o short), sullo strumento Future SH000905 Index, è stabilito in 1.200 unità.
  • 15.07.2015. - La China Securities Depository and Clearing Co. Ltd (CSDC) estende l' orario di trading per gli azionisti di maggiori dimensioni al fine di incrementare le quote di partecipazione azionarie detenute.
  • 16.07.2015 La China Securities Regulatory Commission (CSRC) richiede ai brokers, con riguardo al proprietary trading, di mantenersi net buyers su base daily ed afferma che consentirà loro di investire in azioni oltre il livello del limite di rischio normalmente accettato, in virtù dell'eccezionalità del periodo vissuto dai mercati finanziari. Il Report ufficiale, secondo il quale circa 483 miliardi di dollari (209 dei quali, provenienti dalle maggiori banche cinesi) sono stati resi disponibili alla China Securities Finance Corp al fine di supportare il mercato azionario è stato rivelato.
  • 19.07.2015 – Inasprimento della regolamentazione sui sistemi di finanziamento P2P. I fondi della clientela devono essere depositati presso le banche deputate ad accoglierli; è richiesta una maggiore disclosure e più chiare avvertenze sui rischi.
  • 21.07.2015Iniezione di capitale di 109 miliardi di dollari in 3 banche statali (48 miliardi a China Development Bank, $ 45 miliardi alla Export Import Bank e 16 miliardi alla Agricultural Development Bank).
  • 22 Luglio 2015 La China's Securities Finance Corp (quindi lo stato Cinese) risulta essere tra i 10 azionisti maggiori di almeno 8 aziende.

martedì 28 luglio 2015

GLI INTERVENTI DELLA BANCA CENTRALE CINESE A SUPPORTO DIRETTO DELLA BORSA MOSTRANO TUTTI I LORO LIMITI.

Potete trovare qui un post precedentemente dedicato alla Cina. 
Cari amici, in questo breve post ed in alcuni futuri vorrei provare a dire due parole sulla situazione cinese. In questi giorni, mi è capitato di leggere e sentire alcune opinioni secondo le quali, il movimento ribassista vissuto di recente dai principali indici cinesi (CSI-300 e SHCOMP) sarebbe stato frutto di un' eccessiva sfiducia materializzatasi a seguito della pubblicazione del dato inerente la contrazione Y/Y dei profitti societari, pari allo 0,3%. I commentatori, inoltre, segnalavano come la rapida discesa dei corsi azionari fosse ingiustificata in considerazione del duplice fatto che, anche laddove il PIL cinese dovesse in futuro rallentare, continuerebbe tuttavia a presentare tassi di crescita molto più elevati di quelli USA-UE e che, ad ogni modo, la PBOC (Banca Centrale Cinese) disporrebbe di tutti gli strumenti necessari a gestire il momento di panico.


Ora, come tutti ben saprete, la Banca Centrale Cinese, al fine di contenere il panic selling ha deciso di intervenire in qualità di prestatore di ultima istanza a favore dei vari operatori costituenti il tessuto del mercato borsistico e/o come acquirente di ultima istanza (buyer of last resort). 
La prima ipotesi, contemplante il prestito -per il tramite delle banche e/o dello shadow banking- di somme agli operatori di mercato (brokers ad esempio) che a loro volta li hanno girati ai traders ed agli investitori già destinatari di un margin call, generale viste le dimensioni della caduta, per la realizzazione di operazioni a leva, con il rischio che l'equity e/o i collaterali necessari all'uso della leva siano stati reperiti -a loro volta- a leva, è servita -in un contesto da anni over leveraged- come quello Cinese, soltanto a spostare più avanti -ingigantendola- la resa dei conti sul versante leva/shadow banking. Tramite la seconda ipotesi, volta di fatto a creare una bid side “artificiale” sostitutiva di quella “naturale”, scomparsa dal mercato nel corso del crollo, la PBOC ha inteso arrestarne la caduta, acquistando una parte delle azioni messe in vendita; l'acquisto, a sua volta, avrebbe dovuto stabilizzare il mercato, invogliando gli investitori -i quali avrebbero nel frattempo considerato superato il rischio di una contrazione ulteriore dei prezzi- a rientrare nel mercato e dunque a ricostituire la bid side “naturale”. Quindi, le ipotesi operative scelte dalla Banca Centrale Cinese, avrebbero dovuto, indirettamente nel primo caso e direttamente nel secondo, far rientrare sulla bid side tutti coloro i quali ne erano usciti, sulla sola base della fiducia da questi riposta nel blocco della discesa dei prezzi a seguito dell'intervento della Banca Centrale, tralasciando valutazioni intrinsecamente più razionali ruotanti su P/E, ricavi, utili e via discorrendo. Una volta rimpolpata la bid side naturale, la Banca Centrale si sarebbe posizionata sull' ask side, vendendo loro le azioni acquistate poco prima. Tutto perfettamente valido in teoria. In pratica, no. Nel lasso di tempo intercorrente tra l'inizio della discesa e l'intervento della PBOC, qualche trilione di dollari di controvalore è andato in fumo e la psicologia degli investitori è passata da Risk-On a Risk-off. Nel momento in cui i venditori avvertono, percepiscono, che il valore degli assets viene manipolato al rialzo dalla Banca Centrale, si rendono -automaticamente- restii a passare dall'ask side alla bid side, ritenendo non affidabile il processo di price discovery vissuto sul mercato, proprio a causa dell'ingombrante presenza dell'istituto di credito centrale. Ad un certo punto, la Banca Centrale dichiara concluse le operazioni di acquisto; nel contempo, gli acquirenti non si fanno vivi ed i venditori, presi ancor di più dal panico proprio per il contestuale blocco degli acquisti e della scomparsa degli acquirenti, decidono di vendere il prima possibile (dove prima spesso fa rima con peggior prezzo possibile per il venditore) ed uscire dal mercato, che in virtù delle descritte inerzie delle market sides, continua a scendere o comunque a non risalire. Quindi, intervenendo sulla bid side per tirare su i prezzi delle azioni, la Banca Centrale non ha fatto altro che fornire false informazioni agli investitori sul valore delle azioni: fornire false informazioni, significa distorcere il processo di price discovery; distorcere il processo di price discovery significa danneggiare la fiducia degli investitori nella struttura del mercato. Fornite le false informazioni, distorto il processo di price discovery, danneggiata la fiducia nella struttura di mercato, il mercato in quanto tale non esiste più; rimane, però, un bel casinò.

lunedì 27 luglio 2015

«GOOD GUYS, THEY ARE THE BEST PEOPLE ON THE STREET».NOTIZIE “RISERVATE” DALLA BAFIN, OVVERO DALLA “CONSOB TEDESCA”, RECAPITATA ALLA DEUTSCHE BANK. PT.3

  1. Parametri organizzativi ed ambiente caratterizzante l'IBOR submission
I rilievi concernenti i parametri organizzativi e l'ambiente caratterizzante l'IBOR submission mostrano come, a partire dal 2007, fosse presente una business culture ed un general framework, strutturati dal management, almeno sino al livello di Mr. Jain e di Mr. Cloete, che favorì comunicazioni problematiche e -tentate- manipolazioni dell'IBOR. Il ruolo di Mr. Cloete appare essere predominante e problematico con riguardo a numerosi aspetti. Tuttavia, questo vale anche per Mr. Jain, sebbene ad un più alto e meno diretto livello di responsabilità.
L'obiettivo della riorganizzazione degli spazi nella trading division di Londra realizzata nel 2005, a seguito della quale i traders ed i submitters si trovarono fisicamente vicini, era il raggiungimento di una comunicazione aperta tra le due funzioni, specialmente con riguardo al LIBOR. La riorganizzazione del GFFX (General Finance and Forex) fu intrapresa da Mr. Jain, decisamente responsabile per questo; Mr. Cloete implementò la riorganizzazione.
Sussiste una connessione tra il timing della riorganizzazione della GFFX Division (con l' MMD Desk), il mutamento nella trading strategy -contemplante un inteso uso degli IBOR spreads- e la generazione di profitti in un range mai raggiunto precedentemente (o successivamente). Tuttavia, gli auditors della EY hanno concluso di non esser stati in grado di identificare alcun nesso causale diretto tra la riorganizzazione della business division e la generazione di particolarmente elevati risultati di trading. La BaFin è del parere, basato sui fatti identificati da EY e sulla stretta relazione intessuta tra la riorganizzazione degli spazi nella trading room di Londra e la generazione di più alti profitti, che – in aggiunta alla nuova trading strategy ed alla mutata condizione di mercato- anche la riorganizzazione della trading division (con la migliorata possibilità di comunicazione tra traders e submitters) fu perlomeno una causa indiretta di più alti profitti e fattore che ne favorì l'ulteriore sviluppo. Il riferito effetto indiretto si riscontra nel fatto che l'ambiente di controllo della banca nella GFFX Division non era lontanamente sufficiente a prevenire i conflitti d'interesse ed il loro sfruttamento, tanto nel contesto delle trading transactions quanto nel tentanto esercizio di influenza sui tassi d'interesse di riferimento.
L' MMD Desk totalizzò ricavi sostanzialmente più alti nel periodo compreso tra Agosto 2007 e Marzo/Aprile 2010, rispetto a quelli generati in precedenza o successivamente. I profitti furono particolarmente elevati nel 2008 (1.9 miliardi di Euro) con chiaro incremento nel 2009 pari ad 1 miliardo di Euro. Mr Jain conosceva la trading strategy ed il risultato del trading dell' MMD Desk almeno a partire dal 30 Agosto 2007. Mr. Cloete gli illustrò la trading strategy dell' MMD Desk ed indicò che, specialmente il trader Christian Bittar, stava avendo particolare successo.

Gli alti profitti dell' MMD Desk furono oggetto di due investigazioni interne alla banca. Queste investigazioni, condotte da Mr. Broeksmith e dalla Business Integrity Review Group (BIRG) tuttavia, non furono né completamente indipendenti né complete e non andarono sufficientemente in profondità. A seguito della cosiddetta Broeksmith Investigation, ordinata da Mr. Jain nel Gennaio del 2009, la banca ritenne di esser stata sufficientemente rassicurata del fatto che, gli elevati profitti dell' MMD Desk/ Mr. Bittar fossero reali e non causati da false valutazioni o transazioni interne. Sul punto deve essere notato che, a parere della BaFin, sarebbe stato obbligatorio esaminare i profitti sotto l'aspetto della compliance e della potenziale manipolazione dell' IBOR e non solo se quei profitti fossero reali e non esistenti sulla sola carta. Nell'interesse della “prima linea di difesa”, Mr. Jain avrebbe dovuto attivare una compliance check completa e, se praticabile, un' investigazione nel più breve tempo possibile.
Mr. Ritchotte fu interrogato sulla BIRG Investigation; egli dichiarò ad EY che così tanti soldi non erano mai stati guadagnati prima di allora e che c'era una regola cardinale del risk management, secondo la quale era causa di grande preoccupazione tanto il fatto che una grande somma di denaro fosse guadagnata quanto persa. La BIRG riteneva di dover cercare prove di una frode, ma non riscontrò nulla, nonostante l'analisi di una serie di dati rinvenuti anche nelle sospette comunicazioni di Mr. Bittar.
In aggiunta ai parametri fisici, vi erano anche specifiche istruzioni fornite da Mr. Nicholls nella trading division, volte a promuovere accordi e condotte improprie in violazione di requisiti di compliance e di prevenzione dei conflitti d'interesse. EY scoprì che ai traders operativi all' MMD Desk di Londra veniva richiesto -da Mr. Nicholls- di comunicare regolarmente con i traders operanti al Frankfurt Cash Desk. Le dichiarazioni rese da Mr. Kappauf, in qualità di uno dei quattro Frankfurt traders sedenti al Cash Desk, poi licenziati da DB in conseguenza delle manipolazioni dell'IBOR e che da parte loro affermarono di essere stati istruiti da DB di comunicare regolarmente con l'MMD Desk a Londra, sono meritevoli di menzione. Mr. Kappauf informò EY che, dal 2005 in poi, le comunicazioni tra i traders di Francoforte e Londra aumentarono fortemente, specialmente quando Mr. Andreas Hauschild lasciò l'incarico di Capo della Global Finance Continetal Europe, alla fine del 2006. Mr. Bittar dichiarò ad EY che tutti i tassi di interesse di riferimento venivano apertamente discussi tra i traders dei derivati e del cash desk e che i tavoli di lavoro dei traders erano stati organizzati in maniera tale che la comunicazione fosse possibile con piena conoscenza del senior management; egli aggiunse che i conflitti di interesse erano stati ignorati e che non ricordava dell'espressione di preoccupazione con riguardo alla compliance.
Ci sono anche chiare indicazioni che un sistema remunerativo bonus-driven incrementò o rafforzò l'interesse dei traders in alcuni sviluppi inerenti i tassi e che la trading strategy stabilita dal management della trading division alimentò ulteriormente tale interesse.
I conflitti di interesse che sorsero tra traders e submitters in conseguenza della mancanza di separazione delle funzioni e la circostanza che il sistema remunerativo stabilì un particolare incentivo per lo sfruttamento di questi conflitti d'interesse, nell' opinione della BaFin. avrebbero dovuto esser riconosciuti dal senior management di DB, almeno nella misura in cui il management della trading division fosse interessato. Secondo quanto accertato da EY, tali conflitti di interesse furono attivamente innescati o rafforzati dalla nuova struttura organizzativa della divisione della GFFX. Alla luce dei fatti sopra descritti, la BaFin non condivide la valutazione degli auditors, secondo la quale il corrispondente conflitto d'interessi «non è stato riconosciuto dal senior management».
Deve essere considerato il ruolo del trader Christian Bittar, il quale produsse profitti straordinari e l'attenzione che attrasse su di sé come risultato di numerose comunicazioni e perciò tentativi di manipolazione. Anche se non può essere provata la connessione tra le comunicazioni sospette e gli straordinari profitti, sussistono numerose indicazioni che – in aggiunta alla nuova strategia di trading intrapresa nel 2008 e le maggiori differenze tra short-term e long-term Libor rates risultanti dalla crisi finanziaria- in ogni caso, le comunicazioni problematiche o anche i tentativi di manipolazione furono alla base degli enormi risultati del trading.
Secondo la valutazione della BaFin, la relazione di Mr. Bittar con i suoi superiori era abbastanza rilevante. Mr. Bittar era il trader predominante presso la GFFX division e veniva trattato come tale. Mr. Jain, che nel 2008 era il Global Head of Global Markets, conobbe e promosse Mr. Bittar supportandolo -nei riguardi di Mr. Ackermann- per il conseguimento di un bonus come emerge da una telefonata intercorsa tra Mr. Jain e Mr. Ackermann in data 7 Gennaio 2007 in cui Mr. Jain riferendosi a Christian Bittar e Carl Maine, tra le altre cose, sottolineava fossero «good guys, they are the best people on the street» … «the best guys we have got».
Fu Mr. Jain in persona ad approvare ad approvare il bonus earnings-based, ricevuto da Bittar dal 2004, in sole 24 ore alla luce del fatto che Bittar voleva notiziarlo delle dimissioni in virtù di un'offerta giuntagli da un competitor. Mr. Jain inforò Mr. Ackermann dei grandi profitti generati dai traders («una montagna di soldi») in una telefonata del 7 Gennaio 2009 e che, di conseguenza, il bonus estremamente alto spettante a Bittar e Maine, pari a 130 milioni di euro fosse stato loro accordato, anche se la metà di quell'importo sarebbe stato pagato solo l'anno successivo. Egli qualifico Bittar come un «guaranteed money maker».
L'attenzione è posta anche sulla coincidenza a livello temporale tra il trasferimento di Mr. Bittar a Singapore all'inizio del 2010 e l'avvio delle prime indagine ad opera dei regolatori in data 13 Gennaio 2010 e 5 Febbraio 2010. EY dichiara anche che, a tal proposito, non è stata in grado di rilevare comunicazioni a supporto dell'affermazione di Mr Bittar, secondo il quale aveva già richiesto di essere trasferito a Singapore nel 2007.
L'enorme incremento nei profitti da trading conseguiti da Bittar e dunque anche l'enorme incremento dei suoi bonus coincidono, a livello temporale, con la ristrutturazione della GFFX division. Il quesito che sorge di conseguenza è se ed in quale misura la ristrutturazione della divisione realizzata da Mr. Jain e Mr. Cloete fu specificatamente realizzata al fine di dare, tra le altre cose, a Mr. Bittar la possibilità di comunicare direttamente con i submitters e quindi raggiungere più alti livelli trading profits. Ad ogni modo, la coincidenza temporale tra i cambiamenti fisici della GFFX division e l'aumento dei trading profits di DB è da ritenersi elemento rilevante.
Dalle contraddittorie affermazioni di Mr. Cloete e Mr. Bittar inerenti il contenuto delle loro private discussioni in un hotel di Londra, nell'ambito del licenziamento interessante il secondo, risulta che o Mr.Cloete rese delle dichiarazioni non veritiere ad EY o Mr. Bittar o i sui legali dichiararono il falso nelle lettere inviate a DB. Secondo le dichiarazioni dei legali di Mr. Bittar, contestate da Mr. Cloete, Mr. Cloete -apparentemente- informò Mr. Bittar che lui -vale a dire Mr. Bittar- non stesse facendo nulla di sbagliato e che anzi fosse vittima di «tutte queste politiche interne ed esterne». Questa affermazione di Mr. Bittar, ammesso che sia vera, può essere un'indicazione che Mr. Cloete fosse a conoscenza dei tentativi di manipolazione posti in essere da Mr. Bittar già a quel tempo.

Appare rilevante che, in questo contesto, altri 3 Frankfurt IBOR traders licenziati dalla DB, i quali promossero un contenzioso contro il licenziamento, resero dichiarazioni che, se corrette, potrebbero condurre alla conclusione che: Mr. Cloete fosse coinvolto nella false submissions; non fosse convinto della necessità di un'investigazione o di cambiamenti sostanziali e avesse agito solo per il timore di finire sotto indagine. Il fatto che questa conclusione sia tutt'altro che remota, nonostante le affermazioni contestate dallo stesso Mr. Cloete, traspare da tutti gli elementi già visti e che vedremo nei posts successivi, idonei – secondo la BaFin- a metterne per lo meno in dubbio la credibilità

domenica 26 luglio 2015

SULL'ORO STA SUCCEDENDO DI TUTTO: FLASH CRASH, SPOOFING E/O LAYERING COMPRESO/I.

Stabilimmo che la cosa migliore da fare per noi
fosse, sostanzialmente, tenere l'essere umano
fuori dall'equazione.
Bernard Madoff 


Disclaimer preliminare. Con questa serie di post, non sto dicendo né voglio dire che l'oro non potrà scendere sino a soglia $1.000/oz (scenario poco probabile e comunque più sotto non andrà); viceversa sto provando a fornire -a me stesso prima che ad altri- una view, anzi un insight, dei fatti degli ultimi 3 giorni. Ad ogni modo, la mia opinione è che, in un ottica di lungo termine (nell'ambito della quale per me l'oro è long già a partire da oggi), non averlo in portafoglio sia una cosa molto molto sbagliata, in un contesto -qual è quello attuale- connotato da un discreto disordine monetario. In una finanza euforica ma sganciata dall'economia reale, in caso di worst scenario l'unica cosa che manterrà valore sarà ciò che effettivamente valore ha ed avrà, come l'oro et similia e non certo la finanza dalla leva cartacea.

Qui potete trovare un curioso articolo sul mondo algoritmico.
***
Cari amici, come avete potuto notare, in questi giorni ho dedicato un po' di spazio all'Oro. Trovate i precedenti contributi qui e qui. Qui, invece, trovate un post in cui sottolineo lo stretto rapporto tra trading ad alta frequenza, trading informato e reazione di mercato della commodity.
Il 24.07.2015, è stata una giornata particolare per il metallo prezioso (Future Agosto 2015), iniziata -verso le 3:06 di notte, ora italiana- con la low spike che possiamo apprezzare in foto ed in corrispondenza della quale è stato toccato il minimo -parte del flash crash- a $ 1172,30/oz.; successivamente, invece, è stato toccato il massimo a $ 1100,09/oz., per poi chiudere a $ 1098,3/oz. (apertura a $ 1189,05/oz.). Un flash crash è un fenomeno caratterizzato da un’improvvisa, rapida e spesso immotivata discesa dei prezzi di uno o più strumenti finanziari, cui corrisponde -solitamente- un vigoroso rimbalzo nei minuti immediatamente successivi. Può riguardare singoli titoli, ma anche indici, compresi quelli più capitalizzati al mondo. Bisogna però sottolineare come il verificarsi di fenomeni di flash crashing non sia legato in maniera esclusiva altrading ad alta frequenza; tuttavia, come ho avuto modo di scrivere in altri posts, questa tipologia di operatori sono alla base non solo di movimenti più ampi ma anche più rapidi, tanto nella discesa quanto nella risalita. Il mutamento delle condizioni di mercato che si verifica in corrispondenza dell'apparizione di un large sell order, da considerarsi quale presupposto microstrutturale necessario ma non sufficiente all'innesco di un flash crash, è di facile comprensione. Nel momento in cui sull' order book arriva un sell order di grosse dimensioni (come nei grafici di cui sotto), il mercato dello strumento finanziario rischia di assottigliarsi per il semplice fatto che, i market makers -talvolta coincidenti con gli HFTsmeno capitalizzati, non risultano in grado di gestire una posizione short di siffatte dimensioni, ragion per cui cancellano i relativi ordini di acquisto, con conseguente ulteriore caduta  dei prezzi. Laddove questi fenomeni dovessero verificarsi in corrispondenza di importanti livelli di prezzo, sussiste un elevata probabilità di attivazione degli Stop Loss, con ulteriore rafforzamento -in termini dimensionali e di velocità- del trend ribassista in atto. A questo punto, l'ulteriore ondata di sell orders prodotta dall'innesco degli Stop Loss, porterà ad un ritiro degli ordini di acquisto anche ad opera dei market makers/HFTs (clicca quii quali, sino a quel momento, avevano accumulato posizioni contro trend. L'uscita degli HFTs maggiormente capitalizzati dalla bid side, si accompagna ad una loro riposizionamento sull'ask side, il che contribuisce ad accelerare ulteriormente la discesa dei corsi, con innalzamento del rischio di negoziazione delle "stub quotes" (clicca qui) ed attivazione di ulteriori Stop Loss e conseguente ulteriore discesa. 

Si è trattato quindi di un trading day connotato da una buona dose di volatilità che, tuttavia, ritengo non essere legata -nel complesso- esclusivamente a questioni macro e dunque non spiegabile totalmente alla luce dei principi propri dell'analisi fondamentale, già oggetto di disamina in questo post (clicca qui). Che l'Oro, o meglio, che i Futures sull' Oro siano bersaglio degli high frequency traders e più nello specifico dei loro algoritmi, programmati per attuare condotte operative inquadrabili nell'ambito dello spoofing, è questione sconosciuta ai più, banchieri, giornalisti e traders italiani inclusi. Al fine di chiarirvi le idee su questa disruptive practice, potete cliccare qui. Tuttavia, poiché mi piace scrivere solo di cose di cui abbia cognizione, in questo piccolo scritto, non mi limiterò a qualche citazione autoreferenziale, ma porterò dati concreti in grado di avvalorare quanto detto e/o dirò; per tale ragione è necessario fare un piccolo passo indietro.
In data 28.04.2015, qualche giorno dopo il caso Nav Sarao” (clicca quiqui qui) il mercato dei Futures sull'Oro, ci ha offerto 3 differenti esempi di manipolazione dei prezzi a mezzo spoofing, avente come target il June 2015 Comex Gold Futures (CME GLOBEX). Come potete osservare dai grafici offerti da Nanex, i prezzi fatti segnare da quel Future sono stati influenzati dall'improvvisa comparsa e successiva scomparsa di ordini di acquisto/vendita di grandi dimensioni. Tutti gli orari presenti nei grafici sono Eastern Daylight ed in ciascuno dei tre casi riportati, nessun -o pochissimi- trade è stato effettivamente eseguito, a fronte dei large buy/sell orders. Nella size maps, i picchi al di sopra dello zero, indicano imbalances nella ask side; quelli al di sotto, invece, nella bid side.




A questo punto, qualcuno potrebbe obiettare che gli episodi del 28 Aprile 2015 non integrino -realmente- casi di spoofing. In altri termini, qualcuno potrebbe dire: che si sia trattato di spoofing lo dici tu ed i tuoi grafici; errato: lo dice proprio il mercato sul quale tale eventi si sono verificati. E cosa dice il mercato? «In data 30 Aprile 2015, CME's Group Market Regulation Department (“Market Regulation Department”), per il tramite del suo Chief Regulator Officer, a titolo cautelativo, ha negato a Nasim Salim (“Salim”) l'accesso diretto ed indiretto a tutti i mercati del CME Group, alla piattaforma di trading elettronico CME GLOBEX, ad ogni piattaforma di trading o compensazione elettronica posseduta o controllata dal CME Group, ad ogni trading floor posseduto o controllato dal CME Group. Il divieto di accesso proibisce il trading, l'inserimento di ordini e/o il controllo o la direzione del trading riconducibile a qualsiasi persona o entità, per qualsiasi prodotto del mercato CME Group. Il divieto di accesso proibisce altresì l'affiliazione o l'intrattenimento di relazione commerciali con ogni membro o azienda membro del CME, CBOT, NYMEX o COMEXIl diniego di accesso imposto dal CME Group Chief Regulatory Officer Salim, si basa sulle prove rinvenute nel corso di un'indagine condotta dal Market Regulation Department, la quale ha rilevato che in più trading days, compresi tra l' 1 Marzo 2015 ed il 28 Aprile 2015, Salim intraprese un modello di attività in base al quale, ripetutamente, inseriva o nascondeva numerosi ordini inerenti i contratti Futures dell' Oro e dell'Argento, senza alcuna intenzione di eseguirli. Salim inserì o nascose quei numerosi ordini al fine di incoraggiare i partecipanti al mercato a negoziare i suoi ordini -di sizes minori- di segno opposto, presenti sull'altra side del book. Dopo aver ricevuto l'eseguito dei suoi ordini più piccoli, Salim cancellava o nascondeva quelli restanti, inseriti da lui poco prima, sull'opposta side dell'order book.
Salim presentò Heet Khara, anch' esso soggetto ad un diniego di accesso, al suo primo FCM (Futures Commission Merchant) nel mentre disponeva di un account presso il secondo FCM dal quale Khara tradava in maniera dannosa. Inoltre, è stato provato che in molteplici occasioni Salim e Khara coordinassero gli sforzi per intraprendere un'attività dannosa. Ad esempio, in data 28 Aprile 2015Salim inserì ordini in lotti molto contenuti su di una side del mercato dei Futures dell 'Oro, dopo che Khara introdusse ordini di grandi dimensioni sulla side opposta. Nel momento in cui i piccoli ordini di Salim furono eseguiti, Khara cancellò i suoi più grandi. Inoltre, Salim non rispose alla corrispondenza inoltratagli dal mercato».
Ai sensi della Rule 413, il CME GLOBEX ha sanzionato Salim con i divieti di accesso di cui sopra, per un periodo di 60 giorni, fatta salva un'eventuale estensione della misura afflittiva.
La posizione di Heet Khara è speculare a quella di Salim«In data 30 Aprile 2015, CME's Group Market Regulation Department (“Market Regulation Department”), per il tramite del tuo Chief Regulator Officer, a titolo cautelativo ha negato a Heet Khara (“Khara”) l'accesso diretto ed indiretto a tutti i mercati del CME Group, alla piattaforma di trading elettronico CME GLOBEX, ad ogni piattaforma di trading o compensazione elettronica posseduta o controllata dal CME Group, ad ogni trading floor posseduto o controllato dal CME Group. Il divieto di accesso proibisce il trading, l'inserimento di ordini e/o il controllo o la direzione del trading riconducibile a qualsiasi persona o entità, per qualsiasi prodotto del mercato CME Group. Il divieto di accesso proibisce altresì l'affiliazione o l'intrattenimento di relazione commerciali con ogni membro o azienda membro del CME, CBOT, NYMEX o COMEX. Il diniego di accesso imposto dal CME Group Chief Regulatory Officer Khara, si basa sulle prove rinvenute nel corso di un'indagine condotta dal Market Regulation Department, la quale ha rilevato che in più trading days, compresi tra l' 1 Marzo 2015 ed il 28 Aprile 2015, Khara intraprese un modello di attività in base al quale, ripetutamente, inseriva o nascondeva numerosi ordini inerenti i contratti Futures dell' Oro e dell'Argento, senza alcuna intenzione di eseguirli. Specificatamente, Khara  inserì o nascose quei numerosi ordini al fine di incoraggiare i partecipanti al mercato a negoziare i suoi ordini -di sizes minori- di segno opposto, presenti sull'altra side del book. Dopo aver ricevuto l'eseguito dei suoi ordini più piccoli, Khara cancellava o nascondeva quelli restanti, inseriti da lui poco prima, sull'opposta side dell'order book.
La condotta fu identificata dal Mercato nel Febbraio 2015. Il Mercato notiziò il FCM di Khara, il quale immediatamente lo rese edotto del fatto che il Mercato stesse investigando sul suo trading potenzialmente dannoso. Khara chiuse il suo account presso quel FMC e ne aprì un altro presso un differente FCM , iniziando ad eseguire la stessa dannosa attività di negoziazione. La più recente, si è verificata in data 28 Aprile 2015Inoltre, è stato provato che in molteplici occasioni Khara e Salim coordinarono gli sforzi per intraprendere un'attività dannosa. Ad esempio, in data 28 Aprile 2015, Salim inserì ordini da lotti molto contenuti su di una side del mercato dei Futures dell 'Oro, dopo che Khara introdusse ordini di grandi dimensioni sulla side opposta. Nel momento in cui i piccoli ordini di Salim venivano eseguiti, Khara cancellava i suoi più grandi. A seguito della corrispondenza inoltrata dal Mercato a Khara in data 29 Aprile 2015, questo richiese immediatamente al secondo FCM di chiudere il suo account e trasferire il denaro invi depositato».
Ai sensi della Rule 413, il CME GLOBEX ha sanzionato Khara con i divieti di accesso di cui sopra, per un periodo di 60 giorni, fatta salva un'eventuale estensione della misura afflittiva.
Quindi, il CME GLOBEX, ci fa sapere che, i due traders, abitualmente praticavano lo spoofing e/o il layering sui Futures dell' Oro e/o dell'Argento. Il ‘layering’ è una pratica simile allo spoofing e consiste nell’immettere un ordine nascosto (ossia non visibile nel book di negoziazione) da un lato del mercato (ad esempio in acquisto) e un altro ordine palese (quindi visibile nel book) dall’altro lato del mercato (ad esempio in vendita) in modo da indurre gli altri traders a pensare che il mercato si stia muovendo verso un ribasso del prezzo e ad agire di conseguenza. Anche in tal caso l’HFT può sfruttare la maggiore velocità per cancellare l’ordine di vendita prima che venga eseguito ed eseguire l’ordine nascosto di acquisto ad un prezzo più vantaggioso.
Con riguardo a quanto successo in data 24.07.2015, i grafici di Nanex ci forniscono alcuni importanti spunti di riflessione. Prima dell'attività di spoofing vera e propria, sul mercato ha fatto comparsa -poco prima delle 20:20 ore italiane- un monster buy order che ha contribuito a spingere il Future oltre i $ 1.100,00/oz.


Successivamente, alle 20:41 ore italiane, veniva inserito un large sell order -ad un livello di prezzo di poco superiore a $ 1097,00/oz.- la cui pressione ha determinato la discesa del prezzo osservabile nel grafico. Il sell order è rimasto sul book sino a quando il prezzo -alle 20:51- è risalito dai $ 1095,00/oz. sino in prossimità del livello di prezzo in corrispondenza del quale, 10 minuti prima, era stato inserito proprio il large sell order che ne aveva causato la caduta. Tuttavia, prima che il sell order originario fosse eseguito, quindi, prima che i buy orders incrociassero il livello di prezzo in corrispondenza del quale il sell order fu inserito, lo stesso sell order è stato cancellato. Spoofing da manuale. 
E mi raccomando:non fatelo sapere alla Consob (clicca qui , qui)