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venerdì 9 dicembre 2016

L' INCUBO DI OGNI TRADER: FLASH CRASHES E FLASH RAMPS PT.3

Per la seconda parte, clicca qui.
Oggi non parleremo di flash crashes/ramps causati dalla tipica operatività degli High Frenquency Traders bensì di quelli causati da una banca: la Bank of America Merril Lynch.
Il tutto parte da una serie di condotte poste in essere in violazione della Section 15(c)(3) dell' Exchange Act e dell' Exchange Act Rule 15c3-5 (cosiddetta “Market Access Rule” di seguito MAR).
La Market Access Rule richiede, tra le alte cose, che i broker-dealers abilitati a negoziare strumenti finanziari tramite accesso diretto al/ai mercato/i o ad uno/più alternative trading system/s (ATS) adottino sistemi di gestione del rischio ragionevolmente progettati al fine di evitare l'inserimento di ordini errati o eccedenti determinate soglie di credito/capitale.
artstation.com
Dal 14 Luglio 2011 al Dicembre 2014, BofA M.L. ha violato la Market Access Rule omettendo di predisporre, documentare, mantenere sia un sistema di controllo  sia procedure di supervisione idonei a gestire i rischi finanziari e regolamentari legati alla propria attività di accesso al mercato. Più precisamente, la banca americana omise:
  • di predisporre, con riguardo ad un numero cospicuo dei suoi trading desks, sistemi di controllo da attivare nel pre-trade volti ad impedire l'inserimento di ordini eccedenti soglie di credito o capitale prestabilite;
  • di predisporre i controlli normalmente richiesti per l'operatività nel settore del fixed income;
  • di sottoporre ad adeguata -e periodica- verifica la bontà del proprio risk management e delle proprie procedure di supervisione richieste dalla Market Access Rule.
Nell' arco temporale sopra indicato, i controlli condotti informaticamente sui singoli ordini, imposti dalla Rule 15c3-5 e risultati erronei per la maggior parte dei trades componenti l'order flow della banca, consistevano primariamente:
  • di un limite massimo attinente alla size (il numero di azioni) del singolo ordine;
  • di un limite massimo concernente il valore nozionale del singolo ordine.
Lo scopo era quello di impedire che gli ordini non rispettosi delle condizioni citate fossero ugualmente inviati a mercato. Tuttavia, le soglie-limite della size e del nozionale erano settate a livelli talmente alti da risultare inadeguate a prevenire l'immissione di ordini errati. Inoltre, nonostante disponesse -sempre nello stesso periodo- anche di altri strumenti di gestione del rischio, come ad esempio quelli atti ad analizzare il market impact potenziale degli ordini per singolo titolo negoziato, BofA omise di attivarli su diversi canali del proprio order flow. Di conseguenza, gestendo migliaia e miglia di ordini soggetti -esclusivamente- alle irragionevolmente alte soglie di controllo della size e del valore nozionale degli ordini, era inevitabile che la Merril Lynch incorresse nel rischio di mandare a mercato ordini totalmente sballati, circostanza puntualmente verificatasi.